Metti i prezzi sulla pagina
Nello studio meglio controllato su cosa viene citato, dichiarare un prezzo era decisivo. La formattazione stava nella fascia più debole.
preprint arXiv, maggio 2026 · 252.000 prove · 10 giugno 2026 · 4 min di lettura
Chiedi a una qualsiasi agenzia cosa fare per la visibilità nelle risposte IA e ti parleranno di struttura. Titoli. Dati strutturati. Formattazione pulita. Punti elenco. Tabelle. Rendi il contenuto scorrevole, leggibile da un programma, strutturato.
A maggio 2026 tre ricercatori hanno deciso di verificarlo per bene, e il risultato è la cosa più scomoda di questo campo per chi lo vende.
È lo studio costruito meglio che esista su questa domanda. 252.000 prove su sei modelli IA. 1.440 confronti, ricavati da cento pagine di prodotto vere a cui erano stati tolti i nomi, in cinquanta categorie diverse. Ogni confronto mette a fianco due pagine identiche tranne che per una cosa sola: i marchi cancellati, così che nessuno vinca per fama; la lunghezza quasi uguale; e la posizione nell’elenco scambiata a turno, perché stare per primi non falsasse il risultato.
Diciotto fattori messi alla prova. Quattro sono risultati decisivi, significativi su tutti e sei i modelli:
Quanto la pagina parla davvero dell'argomento citata enormemente di più
Essere in cima all'elenco citata enormemente di più
Avere una data recente invece che vecchia citata almeno 14 volte di più
Dire quanto costa invece di tacerlo citata almeno 6 volte di più
Tre di questi quattro non sorprendono. Parlare dell’argomento conta. Essere primi conta. Non essere vecchi di sette anni conta.
Il quarto è quello di cui non parla nessuno. Se la pagina dice quanto costa una cosa, sta lassù in cima, accanto all’argomento giusto e alla prima posizione. Non abbiamo trovato una sola guida pubblicata su questo argomento che lo consigli.
Adesso l’altro capo della stessa tabella. Nella fascia più debole, significativi su tre modelli o meno:
Testo ben formattato invece che compatto fra un pelo peggio e un po' meglio
Leggi bene quell’intervallo: comincia sotto la parità. Su certi modelli, mettere in ordine la pagina rendeva la citazione perfino un po’ meno probabile. La tattica più venduta di tutto questo settore, misurata bene, non si distingue dal non fare niente.
Le riserve sono grosse e vanno pesate. È uscito prima che altri ricercatori lo controllassero. Le pagine di prova le ha scritte un modello IA e le ha giudicate un altro modello IA: i tre autori ne hanno rilette a mano trecento, che è diligenza, ma resta la stessa famiglia che si corregge da sola. I marchi erano cancellati, quindi lo studio non dice niente su come un prezzo dichiarato se la giochi contro un nome famoso. E gli autori ammettono il limite del loro metodo: confrontano due pagine per volta, mentre un sistema vero ne guarda cinque o dieci insieme, e lì le cose si influenzano a vicenda in modi che un confronto a due non può vedere.
Quindi questo è un risultato solo, non replicato. Trattalo come un’ipotesi da verificare, non come una legge.
Solo che non è del tutto solo. Due filoni indipendenti puntano nella stessa direzione.
Kurt Fischman ha analizzato 730 citazioni su 1.006 pagine e ha trovato che, a parità di posizione su Google, il codice descrittivo dietro la pagina non cambiava niente. Una sola eccezione: le pagine con dati strutturati di prodotto o recensione con i campi concreti riempiti davvero, prezzi veri, caratteristiche vere, venivano citate parecchio di più. Non era il codice a fare il lavoro. Erano i fatti che ci stavano dentro.
E quando Advanced Web Ranking si è messa a leggere a mano 112 paragrafi, per confrontare quelli citati con quelli ignorati, ne è uscito un risultato da mandare a memoria: zero passaggi non citati contenevano affermazioni nuove o numeri concreti. Non pochi. Zero.
Tre metodi diversi, una direzione sola. La precisione viene citata. La presentazione no.
C’è una ragione meccanica banale per cui dovrebbe essere così, e non ha niente a che fare con l’ottimizzazione. Un modello IA che costruisce una risposta a “quanto costa X a Y” ha bisogno di un numero. Se la tua pagina dice “contattaci per un preventivo”, non c’è niente da prendere: hai scritto una pagina che non può essere usata per rispondere alla domanda che ha fatto il tuo cliente. Un concorrente che ha scritto “dai 400 ai 900 euro per un trilocale, disponibilità nella stessa settimana” all’IA una frase gliel’ha data, e l’IA usa la frase che ha.
È anche l’intervento a cui i clienti resistono di più, e l’obiezione è sempre la stessa: il nostro prezzo dipende dal lavoro. Di solito è vero. Ma “dipende” e “non diciamo niente” sono due posizioni diverse, e una fascia con le variabili dichiarate, dai 400 ai 900 euro secondo la pendenza del tetto e l’accessibilità, è insieme vera e citabile. Le aziende che si rifiutano di pubblicare un numero qualsiasi non stanno proteggendo il loro margine. Si stanno togliendo dall’insieme delle risposte che un’IA è in grado di dare.